12/02/16

Addio bolletta. Con le nuove tecnologie, ecco la casa che non consuma

Una direttiva europea (Ue 31/2010) impone che entro il 31/12/2020 tutte le case costruite in Europa dovranno essere quasi "passive", ovvero isolate termicamente, e che consumino in un anno meno di un litro di gasolio per m2. Sembra impossibile eppure queste case esistono già, e a volte sono tanto efficienti da produrre più energia di quella che consumano.
Queste unità abitative potranno nel futuro diventare i primi elementi delle "eco-città", insediamenti che prevedono unità abitative isolate, l'utilizzo di energie pulite e aree verdi per gli abitanti (a Tienstin, in Cina, si può ammirarne un progetto).

Abitazioni in Classe Oro realizzate a Perugia
Un'abitazione media produce 520 kg di rifiuti all'anno, consuma il 28,8% di tutta l'elettricità prodotta; attualmente ha costi di gestione del 25% ed è la maggiore responsabile di malattie e morti dovute a inquinamento urbano (insieme a quello dei trasporti). Una casa simile non solo è dannosa per l'ambiente, ma costosa per chi la abita.
Ma è già possibile ammirare esempi in controtendenza. La CasaClima-KlimaHaus di Bolzano realizza unità abitative con certificazione energetica, che considera isolamento, efficienza, e scelta di materiali.
Per non consumare energia, una casa deve usare materiali isolanti su muri come il sughero pressato o la lana di vetro, che fanno così aumentare lo spessore di muri portanti e tramezzi. In questo modo il calore non esce mai dai muri né dai davanzali fissati al muro con tasselli metallici. 
Per quanto riguarda le finestre si pensi che un m2 di finestra a doppio vetro diffonde all'esterno il calore dei termosifoni, mentre in estate fa entrare il calore del sole, aumentando il lavoro di caldaie e condizionatori. Un solo vetro spreca in un anno 30 litri di gasolio, contro i 5/6 di un triplo vetro di nuova generazione. Oltre a ciò, per una casa isolata, bisogna progettare un buon rapporto tra superfici esterne e volume da riscaldare.
Una soluzione sono case dalle forme semplici, squadrate, che offrono meno sprechi termici.
Questo tipo di casa non ha termosifoni: è scaldata dal sole e, quando questo non basta, da un impianto radiante a pavimento alimentato da una caldaia a condensazione (che recupera parte del calore dei fumi di scarico) o anche da una sonda geotermica (un buco nel terreno che mette in moto una pompa di calore alimentata da corrente elettrica prodotta da un pannello fotovoltaico sul tetto).
In base al livello di isolamento la casa riceve la classificazione energetica: si va dalla classe C, che è la più bassa, fino al livello Oro, la casa passiva. Una casa in classe Oro in provincia di Bolzano ha misurato una temperatura interna di 24 gradi contro una temperatura esterna di -10°C, alle 0 del mattino  di gennaio.
Può anche accadere che l'unità abitativa produca più calore di quello che le serve. L'energia prodotta in più può essere venduta e immessa in rete.

Il sistema di ricircolo dell'aria nell'abitazione in Classe Oro
La casa passiva prevede ovviamente il ricambio dell'aria: la legge impone una ventilazione di almeno il 50% del volume totale ogni ora. Questo perché gli scarichi delle fiamme libere dei fornelli di cucina e le sostanze tossiche dei detersivi sono veri e propri veleni. Per non aprire le finestre disperdendo così gran parte del caldo e del fresco, è possibile prevedere in fase di progettazione, un sistema di ricircolo forzato con scambiatori di calore.
Con un impianto elettrico moderno, poi, si può gestire ogni aspetto della casa, utilizzando analizzatori che "staccano" gli elettrodomestici interrompibili come la lavastoviglie, per il tempo che occorre, per esempio, al ferro da stiro. Tutte  le informazioni su impianto elettrico, luce, presenza di persone, sono raccolte su un server remoto su Internet, accessibili da un telefonino, in modo che sia possibile controllare dall'esterno riscaldamento e condizionamento, in base all'esposizione solare, o verificare i consumi degli elettrodomestici.
I costi di una casa così? Due/tre per cento in più di un'abitazione tradizionale; 6/8% in più per la classe A e da 12 a 15% in più per la classe Oro, ma con una considerazione: queste abitazioni non solo hanno bassissimi costi di manutenzione, ma hanno anche un valore di mercato superiore, oltre a garantire standard elevati di salubrità.

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