09/03/15

Hai bisogno di un passaggio? Scarica l'app

Pendolari, studenti, turisti... Quanta gente potrebbe in ogni istante percorrere la stessa nostra strada che noi non possiamo percorrere per qualche impedimento?
Ma da oggi, per aiutare l'autostop digitale, ecco la start up di carpooling Bringme (www.bring-me.it), un prodotto tutto italiano nato per caso da Gerard Albertengo, laureato in economia con qualche studio di ingegneria energetica.


L'idea illuminante nasce nella mente di Gerard da un fatto della vita di tutti i giorni. Il padre della fidanzata faceva il pendolare tra l'Italia e la Polonia. Un giorno, a Bergamo, si trova bloccato da uno sciopero e Gerard si offre di andare a prenderlo. A quel punto il futuro suocero gli risponde: “e pensare che sull'aereo ho incontrato gente di Torino che aveva l'auto, ma non so come contattarli”.
A Gerard scatta subito l'idea: un sito web da consultare in casi come questo. Era settembre e sul portale si potevano inserire viaggi da e per aeroporti oppure per concerti, eventi, fiere.
A gennaio gli iscritti avevano superato i 500, così si comincia a lavorare su una versione 2.0, che consente l'autostop quotidiano, per il pendolarismo o per le gite nei week end.
L'idea piace, gli utenti crescono. Anche grazie al fatto che non c'è commissione da pagare. Vengono introdotte innovazioni importanti, come il “motore ottimizzato” per i pendolari e una app, unica al mondo, che certifica che il viaggio è stato effettivamente portato a termine in quattro o più persone e calcola la quantità di Co2 che in questo modo viene risparmiata all'ambiente.
Ma la vera svolta avviene nel febbraio 2013, quando l'app viene incubata dal Politecnico di Torino e si focalizza sul target universitario. Viene creata una piattaforma dedicata dove studenti e personale possono organizzare viaggi in carpooling in modo semplice e immediato, con il numero di matricola e una password.
Ora Bringme ha ottenuto l'adesione de La Sapienza di Roma, l'Università di Torino, Ca' Foscari di Venezia, Partenope di Napoli e l'interessamento di altre 26 università.
Un interesse che ha permesso a luglio del 2013 l'entrata di un venture capital. Così la start up ora è diventata un Srl, la prima società di carpooling italiana che permetterà di organizzare quasi 2 mila viaggi condivisi.