18/12/14

Social network sempre più “geo”

È il gps del cellulare che interagendo con il web ha decretato il successo dei geonetwork, ovvero i social come Foursquare (www.foursquare.com), una mania collettiva che offre la possibilità di rimanere in contatto con gli amici informandoli degli spostamenti.
Una prima considerazione riguarda il fatto che a vincere è l’idea di utilizzare Internet attraverso il cellulare, un oggetto che, a differenza del pc, ci segue sempre in ogni nostro spostamento e ci lascia ampia libertà di movimento.


Foursquare necessità di un’applicazione da scaricare, disponibile per Black-Berry, iPhone e telefonini basati su Android. Poi, una volta iscritti, si può registrare la propria presenza in ogni luogo in cui si sosta (bar, ristorante, museo ecc.).
Nei luoghi dove vogliamo far sapere di essere stati dobbiamo effettuare un’azione chiamata “checkin” (Foursquare dichiara che gli iscritti effettuano circa un milione di checkin al giorno).  Una volta effettuato il checkin viene chiesto di lasciare un commento del luogo visitato a beneficio degli altri visitatori. Si hanno a disposizione 200 caratteri per esprimere il proprio giudizio, su locali pubblici, parchi, musei, servizi pubblici e privati. Perfino le toilette delle stazioni ferroviarie non sono esenti dal giudizio degli utilizzatori. E poi scatta pure l’effetto gioco: più checkin si fanno dello stesso luogo, più punti si guadagnano.
Con i punti così accumulati si ottengono badge virtuali e il titolo di ‘sindaco” (mayor, in inglese): chi effettua più visite nello stesso luogo ottiene di riflesso popolarità sul social network.
Visto il successo di Foursquare, si sono poi moltiplicati i social network “location based” (cioè basati sui luoghi) disponibili sui cellulari, del tipo Gowalla (www.gowalla.com, anche in italiano) e Loopt (www.loopt.com). Lo stesso Facebook si è aggiornato con il  nuovo servizio local based: Facebook Places.
E negli Usa, dove sembra siano 40 milioni le persone che hanno usato Internet per trovare l’anima gemella, è allo studio un modo per sfruttare il gps dei telefonini appositamente studiato per i single: il “proximity dating” o “location based dating” (“dating” significa “darsi appuntamento”) permette di accedere a un sito web che, una volta riconosciuta la nostra posizione, ci segnala gli altri single (con foto e informazioni di profilo) più vicini in zona utilizzando una mappa di Google.
E, visto che il giro d’affari degli incontri on-line ha superato la cifra record di un miliardo di dollari, sono sempre di più le applicazioni per telefonini sviluppate per il proximity dating: una delle più scaricate è skout (www.skout.com), ma ci sono anche Are you interested (www.areyou.interested.com) e Match.com, il sito di incontri più famoso al mondo.

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