03/10/13

In arrivo la plastica che non inquina

Il futuro dei nuovi materiali tecnologici potrebbe essere segnato da una rivoluzione importante: la plastica biocompatibile, ovvero un materiale con tutte le caratteristiche eccellenti della plastica ma assolutamente innocua per l’ambiente, talmente innocua che sparisce in una quarantina di giorni.


A patto però, di buttarla in acqua. Tra non molto, quindi, potremmo non doverci più preoccupare di vedere galleggiare sui nostri mari, laghi e fiumi, bottiglie e sacchetti di plastica.
Il nuovo materiale, il Minerv-Pha, nasce dall’idea di due imprenditori italiani, Marco Astorri e Guy Cicognani della società Bio On, e dovrebbe cominciare a essere prodotta a livello industriale già da quest’anno (una delle prime applicazioni sarà sicuramente quella della bottiglia).
Il nuovo materiale, che ha una lunga preparazione, viene prodotta partendo dagli scarti delle lavorazioni agricole e non da sostanze commestibili come il mais e altri cereali, tipici delle bioplastiche che conosciamo. La materia prima viene accumulata come riserva di energia da alcuni tipi di batteri che si nutrono con i sughi di scarto della barbabietola da zucchero. La sostanza viene estratta e poi essiccata: una volta trattata presenta caratteristiche meccaniche come resistenza, flessibilità e stampabilità che la rendono idonea alle applicazioni commerciali.
Una volta gettata in acqua (sia dolce sia salata) Minerv-Pha diventa cibo per un altro tipo di batteri che popolano fiumi e mari, che in un tempo variabile fra 10 e 40 giorni la decompongono completamente facendone perdere ogni traccia. Minerv-Pha, insomma, ha proprio tutte le caratteristiche per essere “digerita” dall’ambiente.

1 commento:

  1. Una grande invenzione! E poi dicono che noi italiani siamo ignoranti... tzè!

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