11/06/13

Le app che salvano la vita

Skin scan, l'app in grado
di rilevare i tumori della pelle
Saranno specifiche applicazioni sviluppate per i tablet e gli smartphone dei pazienti a sostituire tra qualche tempo lo stetoscopio del cardiologo. È quanto afferma una firma prestigiosa del New York Times, il cardiologo e giornalista Eric Topol, autore, fra l’altro, del libro The creative distruction of medicine (Basic Books, su Amazon). Queste applicazioni da acquistare on line possono infatti rilevare il ritmo cardiaco ed elaborarne i dati per produrre un grafico da trasmettere via email o su facebook al proprio medico.
Nel libro, Eric Topol illustra come la “rivoluzione digitale darà vita a una medicina migliore”, ovvero come utilizzare le potenzialità offerte dal Web per abbattere i costi della sanità e rendere più immediate le diagnosi e tempestivi gli interventi. L’idea di coniugare la medicina tradizionale con le nuove tecnologie è l’obiettivo, per esempio, di un gruppo di giovani ricercatori della Singularity university (Silicon valley).
Il primo passo verso questo obiettivo, che oggi è già realtà, è coniugare le app alle diagnosi: saranno queste, infatti a rilevare temperatura corporea, consumo di calorie, concentrazione di glucosio nel sangue (con un apposito tester collegabile al device) e ritmi del sonno, grazie ad appositi sensori. Mentre un telefonino dotato della Skin scan app potrà effettuare uno screening accurato della pelle per analizzare nei e macchie: basterà una semplice fotografia della parte interessata e un software specifico la confronterà con l’archivio delle immagini precedenti per verificare le variazioni intervenute.
La tecnologia cloudsourced permette al medico di consultare i dati da qualsiasi postazione mobile ed effettuare consulti con i colleghi, sfruttando l’archivio virtuale che riporta la storia sanitaria del paziente.
E, viste le statistiche che stabiliscono che solo nel 20% dei casi il medico ha necessità di “toccare il paziente”, si renderà sempre meno necessario recarsi presso lo studio o l’ambulatorio: basterà comunicare con il medico via Skype o Cisco. A rendere più precisa la diagnosi tramite la visita virtuale ci si potrà avvalere delle tecnologia usata dai videogiochi: controller e sensori in grado di riprodurre i movimenti umani sullo schermo.
Se le diagnosi tramite app costituiscono già una realtà, il futuro della medicina 2.0 sono le ricerche a cui si sta puntando nel campo della chirurgia: operazioni senza cicatrici, retine artificiali e pillole-telecamere per esami endoscopici. E, per quanto riguarda la medicina rigenerativa, stampanti tridimensionali per creare tessuti artificiali usando cellule staminali al posto dell’inchiostro.

2 commenti:

  1. Addirittura nei e macchie? Per me che fuggo dal medico da anni sarebbe l'occasione per una visitina eheheh :-)

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  2. Mi sembra incredibile questa cosa!

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