17/06/13

La tecnologia per le case che rispetta l'ambiente

Riuscite a immaginare una casa che riesca ad assicurare il comfort termico invernale (19-21°) senza nemmeno un termosifone alle pareti e una temperatura estiva tra 22 e 26 gradi senza utilizzare condizionatori? Un sogno sotto molti punti di vista, primo fra tutti il risparmio sulla bolletta elettrica, il basso impatto ambientale, il benessere personale, l’estetica dell’abitazione. Niente più spifferi, temperatura ideale in tutte le stagioni, pareti libere dagli odiosi caloriferi e niente più condizionatori rumorosi che al mattino fanno risvegliare con le ossa a pezzi.
Un esempio di "passive house". Fondamentale che le vetrate coprano almeno il 40% della facciata
E non stiamo parlando del futuro, ma di una realtà già collaudata, quella delle cosiddette “passive house”, abitazioni costruite in modo da garantire il comfort termico senza consumare un litro di combustibile, semplicemente assorbendo il calore dall’esterno.
Per trovare abitazioni certificate come “passive house” non  occorre andare ai tropici, anzi. In Germania, dove la temperatura esterna invernale non è certo gradevole, ce ne sono già 30 mila. E la prima a essere certificata come “passive house” in Italia è stata costruita in Trentino, a Varone, una frazione di Riva del Garda. 
E non è neppure costata tanto: per avere 175 metri quadrati calpestabili distribuiti su due piani sono stati necessari 360 mila euro. A parte seguire i criteri abitativi delle case ecologiche, che prendono in considerazione l’esposizione migliore per sfruttare il calore del sole, la “passive house” utilizza pannelli fotovoltaici sul tetto per produrre 3600 Kwh di energia elettrica all’anno, superiore al fabbisogno di elettricità e di acqua calda. I serramenti dei 15 metri quadrati totali di vetrate hanno spessori di 98 millimetri e sono realizzati in legno con l’inserimento di camere d’aria. Un impianto di ventilazione scambia l’aria tra interno ed esterno: l’aria viene ripulita attraverso filtri antipolvere e antipolline che funzionano 24 ore al giorno e che garantiscono di non disperdere il calore d’inverno e di mantenere aria fresca d’estate.
Lo schema del flusso dell'aria della "passive house"
Sito web per questa immagine: wikipedia.org
I muri sono coibentati con uno strato spesso 30 centimetri di isolante in fibra di legno, le pareti esterne sono di mattoni di calcio siliato autoclavato con sabbia pressata. Ogni mattone è spesso 50 centimetri. Lo strato di isolamento del tetto è di 40 centimetri.
Durante l’estate il caldo è tenuto lontano sia dalla struttura dei muri, sia dai frangisole che vengono orientati a seconda dell’inclinazione del sole da cellule fotosensibili.

1 commento:

  1. Chissà se con quest'afa si respira meglio in una casa del genere... la mia è coibentata, con muri spessi come un camion, ma si crepa di caldo :-)

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