17/05/13

Working Capital 2013. E le idee diventano imprese

Milano, Roma, Catania. Tre città per rappresentare il nord, il centro e il sud Italia selezionate per diventare i nuovi spazi di accelerazione da Woking Capital 2013, il programma di Telecom Italia che dal 2009 aiuta quanti hanno buone idee e talento a trasformare i loro sogni in imprese di successo.
Spazi simbolo della digital innovation italiana, che dal 19 aprile hanno aperto la call per coloro che hanno a cuore i temi in ambito Internet, digital life, mobile evolution e green. La call chiuderà il 30 settembre.
Nelle tre città sono previsti programmi di accelerazione per facilitare l’incontro tra gli startupper e i mentor che seguiranno i progetti dal loro inizio all’avvio dell’impresa. Tutto quanto in sinergia con gli investitori e le realtà delle community territoriali: università, incubatori e partner locali.
Working Capital 2013 continuerà a sostenere i progetti con 30 grant di impresa da 25 mila euro ciascuno, accompagnando le idee migliori anche nella delicata fase di execution del progetto.
Dei 30 grant, 15 saranno destinati a tutte le start up selezionate per il programma di accelerazione, gli altri 15 a coloro che non hanno partecipato al programma di accelerazione, o perché non lo hanno scelto, o perché non sono stati ritenuti idonei.
Per partecipare ai programmi di accelerazione, i progetti andranno caricati in piattaforma entro e non oltre il 30 maggio 2013, indicando in quale sede si intende seguire il programma.
Ma Working Capital 2013 presenta un’altra novità: tutti i progetti saranno resi disponibili sul Repository, una piattaforma sviluppata in collaborazione con Kauffman Society. In questo modo i progetti possono essere consultati non solo dagli startupper ma anche dagli investitori italiani e internazionali.
Se pensate di avere nascoste nel cassetto idee talentuose che potrebbero trasformarsi in vero business, fatecelo sapere e condividete il post sui vostri social network per rendere partecipi i vostri amici di questa importante opportunità che premia la genialità, l’innovazione, il coraggio e la determinazione a intraprendere una nuova strada.
Nel frattempo potete tenervi aggiornati sulle novità di Working Capital 2013 sulla pagina Facebook dedicata.
Cliccate qui sotto, visitate il sito e lasciate un commento al post per farci sapere cosa nel pensate di questa iniziativa. Milano, Roma e Catania diventano la casa per gli innovatori, casa in cui poter far crescere idee ambizione. E voi cosa aspettate a raccontarci le vostre?



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15/05/13

Un viadotto della Salerno-Reggio Calabria diventa fonte di energia pulita

Si chiama Solar Wind il progetto per riqualificare un viadotto (Costa Viola) destinato alla demolizione sul vecchio tratto della Salerno-Reggio Calabria, nel tratto tra Scilla (Rc) e Bagnara (Rc). Rinforzato da travi reticolari, il viadotto ospiterà 26 turbine eoliche, di cui le 15 tra i piloni del viadotto daranno una resa energetica annua di 22.500 MWh, un quantitativo di energia sufficiente all’autonomia di 8.500 appartamenti.


Tutta una carreggiata, riservata ai soli pedoni, ospiterà serre per le coltivazioni biologiche, l’altra, transitabile dai veicoli, sarà ricoperta da una struttura fotovoltaica in grado di generare 11.200 MWh all’anno, Solar Road.


Solar Wind è un progetto a firma tutta italiana: gli architetti che lo hanno progettato sono Francesco Colarossi, Giovanna Saracino e Luisa Saracino. Per realizzare il progetto sarà investita la stessa cifra che occorrerebbe per smantellare il viadotto: 40 milioni di euro. Per la realizzazione si dovrà invece attendere il completamento dei lavori sul tratto nuovo dell’autostrada A3. Nel progetto del nuovo tratto, infatti, il viadotto Costa Viola risulterà una strada panoramica secondaria.

13/05/13

Pick1, Parlaci di te: il request di TIM sui media

Il colosso della telefonia mobile TIM sbarca alla grande nel mondo dei social media per cercare di captare ciò che gli utenti pensano del proprio brand e avere così la possibilità di migliorare prodotti e servizi offerti.
Così, oltre a costruire la community più ampia fra le aziende di telecomunicazioni, TIM rinnova la propria presenza sui social stringendo una partnership con Pick1 per elaborare il nuovo sondaggio “ParlaciDiTe”, un request che intende indagare sulle abitudini nel consumo dei media.
Il sondaggio, che porta via davvero poco tempo (sono solo tre domande), consentirà la raccolta di informazioni che permetteranno all’azienda di telefonia di poter conoscere in maniera più approfondita le tendenze tecnologiche del momento e i nuovi trend.
Si accede al sondaggio “ParlaciDiTe” mediante una tab di Facebook (ParlaciDiTe). Il consenso all’applicazione permette di visualizzare la partecipazione sul profilo. La prima domanda chiede agli utenti di svelare cosa stanno facendo mentre navigano su Internet. Fra le sei risposte possibili, le prime riguardano alcune situazioni tipiche sui social network: la contemporaneità del consumo dei media, ovvero postare su Facebook o Twitter mentre si guarda la televisione o si ascolta la radio. E non solo: i contenuti condivisi, spesso, riguardano proprio ciò che si sta vedendo o ascoltando. In pratica, si usano alcuni media per esprimere opinioni su altri media.
Ed è questo che chiede la seconda domanda, ovvero se capita di commentare programmi televisivi o radiofonici sui social network.
In questa maniera TIM è pronta a raccogliere dati su come gli utenti si comportano sui media e ripensare quindi alla ricerca di mercato in un’ottica social.
Ognuno di noi può dare il proprio contributo all’indagine di TIM e Pick1, facendo così conoscere le vere tendenze di utilizzo dei social media. Partecipa al sondaggio “ParlaciDiTe” e condividi l’iniziativa sui tuoi social: in questo modo puoi considerarti un vero media trend setter!

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02/05/13

Rivoluzione piccolo schermo

Già dai prossimi mesi la televisione così come la conosciamo ora noi è destinata a scomparire, e una vera rivoluzione si annuncia nel mondo del piccolo schermo. I nuovi televisori, di grosse dimensioni e inizialmente molto costosi, saranno contrassegnati dalle nuove tecnologie 4k, Dvb-t2 e Hevc, il nuovo standard di compressione video per il Web.
Entro il 2015, quindi, anche l’ultimo dei modelli full hd risulterà obsoleto: i 4 mila pixel orizzontali (4k) dell’ultra hd saranno in grado di offrire una risoluzione di quattro volte superiore al full hd.

Uno schermo con tecnologia 4k. Immagine dal sito visionifuture.corriere.it

Di schermi con tecnologia 4k ne è apparso qualcuno nei negozi già dal 2009, sebbene a prezzi stratosferici e con dimensioni gigantesche: i dettagli risultavano talmente accurati che le immagini diventavano tridimensionali senza bisogno degli appositi occhialini.
La grande rivoluzione sarà che prossimamente i grossi produttori riusciranno a mettere sul mercato televisori da 50/55 pollici a prezzi accessibili. In previsione di ciò Sky ha annunciato l’apertura, entro il 2014, di una canale ultra hd.
E, dal 2015, diventerà obbligatorio il Dvb-t2, il digitale terrestre di seconda generazione. Tutti i produttori che vogliano commercializzare i loro prodotti sul territorio italiano, avranno l’obbligo di installare sintonizzatori Dvb-t2 su tutte le televisioni.