06/02/13

Con le energie rinnovabili anche lo stadio diventa “verde”

Lo stadio di Philadelphia, quello dove i fans dei Philadelphia Eagles seguono le imprese dei loro beniamini, è il primo stadio del mondo a funzionare con energia rinnovabile completamente autoprodotta. Il Lincoln Financial Field, infatti, è stato completamente ristrutturato nel 2011 con pannelli solari e turbine eoliche: oltre a essere il primo stadio a impatto zero, riesce anche a vendere energia alla città.


Il progetto per rendere “verde” lo stadio è stato seguito dalla Usa Solar Blue, che ha impiantato 2.500 pannelli solari e 80 turbine eoliche ad asse verticale alte sei metri e installate sulle facciate e sulla copertura dell’edificio. Queste tecnologie forniscono il 25% dell’energia totale prodotta; la restante produzione è affidata a un vicino generatore di biodiesel e gas naturale.
L’impianto così completo, del costo di 30 milioni di dollari, riuscirà a fornire per i prossimi vent’anni 1.039 miliardi di kilowattora di elettricità, molto più di quello che serve alla struttura per funzionare. Il surplus sarà rivenduto, e il risparmio si aggirerà attorno ai 60 milioni di dollari per i costi energetici.
La riduzione di anidride carbonica sarà pari a quella prodotta da 41 mila automobili in un anno; mentre l’energia prodotta sarà pari ai consumi elettrici di 26 mila case.
Il Lincoln Financial Field non è nuovo alle politiche ambientali: già prima del passaggio all’energia rinnovabile, effettuava il compostaggio dei rifiuti, risparmiava acqua e convertiva in biocarburante gli scarti d’olio alimentari. Insomma, uno stadio decisamente “green”…

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