22/02/13

TI Cloud: metti i tuoi dati al sicuro sulla Nuvola italiana

Cliccare per errore il comando “vuota il cestino”, sovrascrivere il file sulla chiavetta Usb e poi accorgersi di aver salvato la versione sbagliata del documento; aggiornare la versione di iTunes e trovare improvvisamente la libreria vuota e tutta la musica perduta per sempre! Quanto sono importanti i nostri dati, nel lavoro e nella vita? I filmati e le fotografie dei nostri figli che crescono, la nostra contabilità familiare, i file di lavoro della nostra libera professione…
Per non rischiare di perdere nulla della nostra vita digitale, Telecom Italia ci mette a disposizione un servizio di storage automatico, legato alla Adsl: si chiama TI Cloud, ed è un nuovo servizio di archiviazione automatica semplice e intuitivo, accessibile da qualsiasi dispositivo, perfetto per quanti vogliono un luogo in rete, ampio e sicuro, dove poter archiviare i propri dati. Per dire basta agli hard disk esterni, alle chiavette Usb, ai cd-rom, ma anche a strumenti troppo sofisticati come Dropbox o Google Drive.
TI Cloud è un servizio per tutti, sicuro e protetto da intrusioni pubblicitarie (grazie al piccolo canone mensile di abbonamento) e nel pieno rispetto della normativa italiana, con in più l’assistenza telefonica.
A testare il servizio di Telecom Italia è stato uno dei più noti commentatori della rete italiana, Massimo Mantellini, che da un decennio scrive di Internet e di tecnologia sia sul web sia sulla carta stampata. Insieme a lui Marco Zamperini, il “Funky Professor in The Web”, che si autodefinisce un “technology evangelist” e Gianluca Neri, l’autore del blog “Macchianera”, famoso per aver svelato gli omissis nel documento ufficiale statunitense sull’inchiesta per l’omicidio dell’agente italiano Nicola Calipari.
Le loro impressioni, poi riportate sul blog Eraclito, puntualizzano in primo luogo le caratteristiche che differenziano TI Cloud da altri servizi analoghi, prime fra tutte la facilità d’uso e la privacy: i collegamenti da e per la “Nuvola” sono criptati e fuori dalla disponibilità e dal controllo dell’operatore.
Altri punti di forza sono l’integrazione di TI Cloud con gli altri servizi web di Telecom Italia, che offre l’opportunità, per esempio, di poter archiviare anche gli allegati della posta elettronica.
TI Cloud è disponibile per i sistemi operativi Windows XP, Windows 7 e Windows 8; le versioni per Android e IOS sono quasi pronte. Attivare il servizio è semplice: basta recarsi sulla pagina di TI Cloud di Telecom Italia e scegliere fra le due offerte: 3 GB gratis in prova oppure l’acquisto a 6,90 euro al mese di 200 GB con un mese gratis.
Il destino della nostra vita digitale sarà quello dell’archiviazione in rete e, con TI Cloud, abbiamo la possibilità che i nostri file stiano sulla “Nuvola Italiana”, ovvero su server italiani vicino a noi e curati dal nostro operatore. Il nostro salvadanaio di ricordi è già pronto: e voi cosa ne pensate?

Articolo sponsorizzato

18/02/13

Quando il telefonino diventa il tuo brain trainer

Il cervello, si sa, va tenuto costantemente in allenamento come i muscoli del corpo. E, se è vero che la tecnologia è la principale responsabile del relax del nostro cervello, la soluzione al problema non poteva che arrivare proprio dalla tecnologia.
Nasce così UnlockYourBrain (www.unlockyourbrain.com), la prima applicazione brain-training basata sull’apprendimento implicito che rimpiazza il blocco dello schermo del telefonino con un piccolo indovinello matematico.
Se non avete tempo di risolvere gli enigmi del professor Layton o di concedervi lunghe partire a Tetris, allora potete usare quei secondi che comunque servirebbero per sbloccare la tastiera del telefonino per “sbloccare” invece il vostro cervello. Il quesito è una semplice domanda sulle quattro operazioni aritmetiche di base, che ripetuto per ogni volta che si ha necessità di sbloccare il telefonino, risulta essere un vero e proprio allenamento mentale.
L’idea dell’apprendimento implicito, ricercata da neurologi e pedagoghi con risultati sorprendenti, significa appunto imparare a piccoli passi, per tutta la durata della giornata, senza accorgersene.
È questo il modo in cui imparano i bambini e il nostro sistema neuronale è strutturato per questo tipo di stimolo.


L’applicazione, che è stata provata per smartphone, prevede che per sbloccare la tastiera sia necessario rispondere a un semplice quesito matematico che aumenta di difficoltà mano a mano si migliorano le performance. Uno “sblocco a obiettivo” personalizzabile, inoltre, determina le difficoltà dell’operazione.
I fondatori della UnlockYourBrain GmbH sono talmente entusiasti dei risultati che si possono ottenere calcolando una media di 50 operazioni di sblocco del telefonino al giorno, che stanno pensano di aumentare i contenuti dell’applicazione e dotarla di un vocabolario per l’esercitazione lessicale.

Articolo redatto su comunicato stampa della UnlockYourBrain GmbH

06/02/13

Con le energie rinnovabili anche lo stadio diventa “verde”

Lo stadio di Philadelphia, quello dove i fans dei Philadelphia Eagles seguono le imprese dei loro beniamini, è il primo stadio del mondo a funzionare con energia rinnovabile completamente autoprodotta. Il Lincoln Financial Field, infatti, è stato completamente ristrutturato nel 2011 con pannelli solari e turbine eoliche: oltre a essere il primo stadio a impatto zero, riesce anche a vendere energia alla città.


Il progetto per rendere “verde” lo stadio è stato seguito dalla Usa Solar Blue, che ha impiantato 2.500 pannelli solari e 80 turbine eoliche ad asse verticale alte sei metri e installate sulle facciate e sulla copertura dell’edificio. Queste tecnologie forniscono il 25% dell’energia totale prodotta; la restante produzione è affidata a un vicino generatore di biodiesel e gas naturale.
L’impianto così completo, del costo di 30 milioni di dollari, riuscirà a fornire per i prossimi vent’anni 1.039 miliardi di kilowattora di elettricità, molto più di quello che serve alla struttura per funzionare. Il surplus sarà rivenduto, e il risparmio si aggirerà attorno ai 60 milioni di dollari per i costi energetici.
La riduzione di anidride carbonica sarà pari a quella prodotta da 41 mila automobili in un anno; mentre l’energia prodotta sarà pari ai consumi elettrici di 26 mila case.
Il Lincoln Financial Field non è nuovo alle politiche ambientali: già prima del passaggio all’energia rinnovabile, effettuava il compostaggio dei rifiuti, risparmiava acqua e convertiva in biocarburante gli scarti d’olio alimentari. Insomma, uno stadio decisamente “green”…