11/12/12

SensorBox, lo zaino tecnologico che misura l’inquinamento

La rilevazione dei tassi di inquinamento nelle città potrebbe essere affidata in futuro ai normali cittadini, mandando in pensione le centraline di rilevazione.
Alcune persone, infatti, hanno le due caratteristiche di cui necessita SensorBox: portano zaini sulle spalle e si muovono per la città, sui mezzi di trasporto o a piedi.
SensorBox è un congegno elettronico infilato nella tasca esterna di uno zaino ed è dotato di sensori per rilevare in tempo reale il tasso di inquinamento atmosferico.

Sito web per questa immagine: ilsole24ore.com

Quale soluzione migliore, quindi, che reclutare volontari fra studenti, appassionati di lunghe camminate o coloro che praticano jogging?
Lo zaino, sviluppato appositamente dalla Csp-Innovazione e indossato sulle spalle, rileva in tempo reale, mentre ci si sposta, tutti i dati ambientali: temperatura e tasso di umidità; concentrazione di anidride carbonica, ozono e azoto.
L’apparecchiatura è collegata a uno smartphone o a un tablet: grazie al sistema Android si possono vedere tutti i dati raccolti in tempo reale. Il percorso effettuato sarà visibile in 3D su Google Maps, con l’indicazione dei punti in cui sono stati registrati i picchi massimi di concentrazione delle sostanze nocive.
L’esperimento fa parte del progetto Everyawere (Enhace Environment Awareness through Social Information Technologies), finanziato dall’Unione europea. Il team a capo dell’iniziativa proviene dall’Università La Sapienza di Roma, dalla Fondazione Isi, da L3s (un  centro di ricerca tedesco) e dallo University College di Londra. Scopo di Everyawere è coinvolgere e sensibilizzare i cittadini sul problema dell’inquinamento ambientale.
Il dispositivo SensorBox, pur essendo molto meno ingombrante dei tradizionali sistemi di rilevazione, garantisce un’alta qualità e accuratezza dei dati rilevati a un costo basso. Oltre che all’informazione personale del singolo utente, che potrà tastare con mano l’ambiente dove si muove, tutta la comunità potrà beneficiare dei dati raccolti e si potrà confrontare la differenza fra i dati rilevati elettronicamente e l’ambiente percepito, ovvero la percezione personale dalla qualità dell’aria.